La Riserva

La Riserva speciale del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa si affaccia sul lago Maggiore ed è costituita quasi esclusivamente dalla vasta copertura boschiva di proprietà comunale: dalla frazione di Ronco alla cima del Monte Cargiago (m. 713) e dalle vicinanze dell'abitato di Pollino alla frazione Caronio. Sui due versanti della montagna: verso il lago (orientale) e su quello attraversato dal rio Ballona (occidentale), caratterizzato da un degradare ricco di pianori e percorso da piccoli corsi d'acqua, l'ambiente di presenta in tutta la sua varietà naturalistica, Solo il santuario e gli edifici di culto sorgono sul terrazzo panoramico che guarda il lago, il restante della superficie è occupata dal bosco, soprattutto di castagno e altre latifoglie: querce, tigli, aceri, frassini, betulle, ontani e di altre specie arbustive: tasso, agrifoglio, pungitopo, nocciolo, nespolo.

Il complesso architettonico è chiaramente di impianto barocco: non si conosce però l'autore del progetto.

Il Sacro Monte si è sviluppato attorno al santuario dedicato alla SS. Trinità. Le notizie più antiche risalgono alla fine del XVI sec. Quando il vescovo di Novara attestava nel verbale della visita pastorale l'esistenza del luogo di culto e il vasto seguito pastorale. Nell'arco di neppure due secoli di ampliamenti e ricostruzioni il Sacro Monte acquista la configurazione attuale. Dal 1987 funziona l'Ente di gestione che provvede alla manutenzione degli edifici e del parco, alla promozione e valorizzazione dell'ambiente.

 

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